OBESITA’ E INFIAMMAZIONE CRONICA DEL CANE E DEL GATTO
Il tessuto adiposo non è solo un deposito passivo di grasso, ma un organo attivo che può influenzare significativamente lo stato infiammatorio dell’organismo, soprattutto in condizioni di obesità.
Lo sapevi che se il tuo pet è obeso avrà anche un’infiammazione cronica?
Questo avviene perchè esiste una relazione stretta tra il tessuto adiposo e l’infiammazione di basso grado, ovvero una risposta infiammatoria lieve ma persistente presente a livello sistemico nell’organismo del tuo peloso.
Quando il cane e il gatto ingrassano le cellule adipose (adipociti), oltre ad aumentare di volume e numero, iniziano a secernere delle sostanze infiammatorie dette citochine che portano a una condizione di stress che innesca una risposta infiammatoria la quale, a sua volta, contribuisce allo sviluppo di infiammazione di basso grado in tutto il corpo.
L’infiammazione di basso grado che ne deriva è un fattore centrale nello sviluppo di molte malattie croniche e la sua gestione è fondamentale per la salute a lungo termine del tuo pet.

I fattori che promuovono questa infiammazione sono sicuramente una dieta ricca di grassi e zuccheri (anche quelli occulti presenti spt negli snack e premietti), la sedentarietà e l’alterazione nel microbiota intestinale, spesso causata da una dieta monotona a base di pochi ingredienti e sempre quelli o dall’uso di antibiotici.
Le strategie di intervento ovviamente includono la perdita di peso, una dieta equilibrata e il più possibile varia, esercizio fisico regolare per ridurre lo stress e la modulazione del microbiota sia attraverso la dieta sia utilizzando prebiotici e probiotici adatti.
Il sovrappeso aumenta anche il rischio che il tuo pet soffra di otite

Da uno studio recente è emerso che i cani in sovrappeso hanno un rischio maggiore di sviluppare otite rispetto a quelli normopeso. E si ritiene che sia proprio il grasso in eccesso il vero responsabile perché in grado di liberare le citochine infiammatorie che rendono il corpo del cane e de gatto più vulnerabile alle infezioni.
Altri fattori di rischio sono la presenza di allergie e le malattie ormonali ma anche alcune razze sembrano essere predisposte, come i Golden e i Labrador Retriever.
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