GRAIN-FREE E PROBLEMI CARDIACI NEL CANE
Negli ultimi anni c’è stata una crescente preoccupazione riguardo alla possibile associazione tra diete senza cereali e lo sviluppo della cardiomiopatia dilatativa (DCM) nei cani.
La cardiomiopatia dilatativa è una malattia cardiaca caratterizzata da una dilatazione e un assottigliamento delle pareti del cuore. Questo indebolimento muscolare porta a una ridotta capacità del cuore di pompare sangue in modo efficace, causando insufficienza cardiaca congestizia e altre complicazioni.
Ovviamente alcune razze sono predisposte geneticamente a sviluppare questa patologia indipendentemente dalla dieta ma diversi studi scientifici hanno dimostrato che un rischio esiste anche per in razze non tipicamente predisposte alla malattia ma che consumano petfood senza cereali per lunghi periodi.
Alcuni dei possibili meccanismi possono essere associati alla carenza di taurina che è un amminoacido importante per la salute cardiaca o dei suoi precursori, ovvero la metionina e la cisteina.

Si sospetta anche che l’uso elevato di legumi, per la presenza di fattori anti-nutrizionali e altri ingredienti non convenzionali, possa interferire con l’assorbimento di alcuni nutrienti essenziali per la salute del cuore influenzano negativamente il metabolismo cardiaco.
Esistono soluzioni a questo problema?
Molti studi scientifici hanno dimostrato che cambiando la tipologia di alimentazione a questi cani e ritornando a consumare un mangime “tradizionale” a base di cereali, i sintomi migliorano e la malattia regredisce fino a scomparire.
Ricordati che il cane è un carnivoro adattato ed è in grado di digerire i cereali.
Se quindi il tuo peloso non presenta allergie o intolleranze verso questi amidi l’ideale per la sua salute sarebbe quella di alternare periodicamente i mangimi grain-free con quelli che contengono i cereali.
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